11/04/2007
Relativamente piatto, assai corto, il percorso del Beaujolais è accessibile a giocatori di tutti i livelli.

I meno esperti apprezzeranno i larghi fairways e i vasti greens, anche se alcuni si rivelano assai tormentati .
I principianti dovranno tuttavia dar prova di attenzione, per evitare di far naufragare le proprie illusioni negli ostacoli d'acqua presenti lungo tutto il percorso.
Quanto ai più esperti, potranno dimostrare la loro bravura su due buche terribili: la 2 e la 18. Due buche dalla fisionomia molto simile, nel caso specifico dei par 4 estenuanti (più di 400 metri) e in dog-leg (a destra sulla 2, a sinistra sulla 18) dove saranno necessari un drive di lunga distanza e un lungo ferro, un 5 o 3, per affrontare un green molto in salita.

A inizio partita, con un buon vento del Midi, i temerari cercheranno il birdie alla buca 1 (par 5), a patto di piazzare un bel drive per superare il dog-leg a sinistra.
Sulle buche numero 3, 4, 6 et 8, onnipresenti out of bound a sinistra penalizzeranno immediatamente i colpi non perfetti e gli effetti di hook non ben padroneggiati. Nel giro di ritorno, l'elemento acquatico si rivela meno stressante, anche se la buca 11, un divertente par 3 dal green circondato dall'acqua , e il ruscelletto che taglia il fairway della 13, possono richiedere un retino da pesca per recuperare la pallina !
Le ultime nove buche nascondono altri trabocchetti, come la 15, enorme par 3 con un fairway che scivola a destra e uno stressante out of bound... sempre a sinistra, o ancora quegli immensi bunker a caduta di drive della 17. Insomma, un percorso più ludico che spettacolare, che riuscirete a domare, a patto di dare prova di un minimo di umiltà.
In pratica
i vostri favoriti
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